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PATAGONIA COAST TO COAST
BRASILE, ARGENTINA, PARAGUAY, CILE

Un viaggio in bicicletta di ben 8.192 km tra Brasile, Paraguay, Argentina e Cile. Ad affrontarlo due esperti cicloturisti che hanno unito le loro più grandi passioni, la bici e le terre lontane, in quest'avventura alla fine del mondo. Paolo ed Enrico, questi i loro nomi, partiranno dalle meravigliose Cascate dell'Iguazú per arrivare ad Ushuaia, la città più a sud del mondo, attraversando la vasta pianura della Patagonia argentina. Al ritorno pedaleranno invece sulla Cordigliera delle Ande Cilene da Punta Arenas a Santiago del Cile, dove si concluderà il viaggio.

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Angeli custodi

By on Gennaio 4, 2017

Partimmo dalla Leona non senza qualche preoccupazione.

La bandiera issata sul pennone di fronte al parador è sempre spianata e non nella direzione che vorremmo indicasse. Pazienza.

Ci aspetta una giornata ricca d’incertezze come si conviene in un viaggio vero.

Prima di tutto siamo a corto di soldi.

Non sempre è possibile prelevare ed è ancora più difficile pagare con carta di credito.

Secondo, il tratto che dobbiamo percorrere prevede 70 km di sterrato. Sembra che abbiamo finito i soldi per completare quel tratto di strada, per cui ciccia.

Il problema , secondario ma non meno inportante è che il “camino de tierra” comincia dopo 60 km, quindi, ti fermi prima? Provi a farlo in giornata? Il vento? Insomma, partiamo. Arriviamo indenni a Tre Lagos, ultimo pueplo prima di essere di nuovo inghiottiti dalla Patagonia e dopo poco siamo di fronte ad una strada si ghiaia e sabbia mossa: non ci resta che mangiare una fetta di pan dulce e provare ad inoltrarci.

Pochissime pedalate, pochi passi ed è subito chiaro che è impossibile proseguire se non per merito del “dedo” magico di Paolo che, al primo colpo, ferma un pick-up brasiliano che senza indugio ci carica!

Ivanor (papà), Luciane (mamma), Livia (figlia), Enzo (figlio). Spostano le loro cose e ci imbarcano. Uno in cabina e, a turno, uno sul cassone con bagagli e biciclette. Addirittura ci portano a Gobernador Gregores regalandoci una tappa veramente impossile. Non si poteva chiedere di meglio ai nostri angeli custodi.

Viaggiare in Patagonia è anche questo.

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